In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, la salute cardiovascolare torna al centro del confronto istituzionale con gli Stati Generali della Salute Cardiovascolare, in programma a Roma, nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
Un appuntamento promosso su iniziativa della Senatrice Elena Murelli, che riunisce istituzioni, esperti, società scientifiche e rappresentanti delle associazioni dei pazienti per discutere le priorità della salute cardiovascolare in Italia e le prospettive legate al Safe Hearts Plan europeo.
Tra i temi al centro dei lavori: prevenzione, diagnosi precoce e screening, trattamento e percorsi di cura, con un confronto che coinvolge autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo scientifico, tra cui il Ministro della Salute Orazio Schillaci.
Un momento particolarmente significativo sarà l'intervento di Maria Rosaria Di Somma, Consigliere delegato dell’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC), che porterà la voce e il punto di vista delle persone che vivono ogni giorno la realtà dello scompenso cardiaco e malattie cardiovascolari.
Perché parlare di salute cardiovascolare significa parlare di prevenzione, accesso alle cure, diagnosi tempestiva e qualità della vita.
AISC APS – Associazione Italiana Scompensati Cardiaci entra nelle Case della Comunità della ASL Roma 3 grazie alla firma del nuovo protocollo d’intesa che coinvolge le associazioni del territorio nel percorso di assistenza e supporto ai cittadini.
L’iniziativa rappresenta un importante riconoscimento del ruolo delle associazioni di pazienti nella promozione di una sanità più vicina alle persone, fondata su ascolto, prevenzione e partecipazione attiva.
Attraverso questa collaborazione, AISC APS contribuirà a dare voce ai pazienti con scompenso cardiaco e alle loro famiglie, rafforzando la rete territoriale di supporto e assistenza nelle Case della Comunità.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), consultabile sul sito della Regione, è uno spazio digitale personale che raccoglie referti, prescrizioni, lettere di dimissione, esami e altri documenti sanitari relativi a un cittadino.
E’ collegato al Servizio Sanitario Nazionale e, a partire da oggi 31 marzo, diventa uno strumento operativo. Infatti, dal 31 Marzo 2026 parte una fase decisiva: tutte le strutture sanitarie pubbliche e private devono seguire regole omogenee per caricare i documenti nel fascicolo.
In particolare : - I referti devono essere inseriti entro tempi definiti dopo la prestazione in modo più rapido - Il formato dei documenti deve rispettare standard comuni così da rendere leggibile ovunque - Anche molti professionisti privati devono dotarsi di strumenti digitali e partecipare al sistema. - Per i cittadini vuol dire poter contare su un quadro clinico aggiornato e centralizzato consultabile online in sicurezza.
Il fascicolo consente di: - Recuperare rapidamente esami e referti - Ridurre le duplicazioni di analisi e visite - Risparmiare tempo e spostamenti evitando di dover ritirare i documenti di persona
Nelle situazioni di urgenza consente di avere a disposizione informazioni essenziali per un intervento tempestivo. Il profilo sanitario sintetico viene redatto dal medico di medicina generale o dal pediatra.
Per trarre il massimo beneficio è utile : - Verificare di aver attivato il fascicolo tramite SPID, carta CIE o altre credenziali riconosciute - Controllare che i documenti recenti (esami, ricoveri, prescrizioni) siano effettivamente caricati - Autorizzare i professionisti a consultare il fascicolo, ricordando che l’accesso è tracciato e regolato da norme sulla privacy. - Chiedere al proprio medico di base di curare la redazione e l’aggiornamento del profilo sanitario sintetico - Caricare, ove previsto, referti ottenuti privatamente o all’estero per non perdere tutte le informazioni - Anche chi si prende cura di familiari fragili (genitori anziani, persone con disabilità, pazienti oncologici) può, se autorizzati e nel rispetto delle norme sulla privacy, monitorare meglio visite, referti, dimissioni evitando di perdere informazioni importanti. - Un FSE 2.0 ben strutturato non sostituisce il dialogo con il professionista, ma lo rafforza rendendo più facile parlare di terapia , controlli già eseguiti, esami da programmare, in un sistema sanitario che punta sempre più alla prevenzione, alla presa in carico a lungo termine e riduzione degli sprechi, avere una storia clinica digitale ordinata e facilmente accessibile rappresenta una risorsa concreta per proteggere la salute nel tempo, e non solo un adempimento burocratico.
A disposizione per ogni eventuale chiarimento si rendesse necessario, si inviano cordiali saluti Maria Rosaria Di Somma
A TUTTI GLI ASSOCIATI Oggetto: Riforma della disabilità – nuova procedura INPS per il riconoscimento dell’invalidità civile
SI informa che è in corso l’attuazione della riforma nazionale della disabilità introdotta con il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62.
La riforma ha previsto una revisione complessiva delle modalità di accertamento dell’invalidità civile, con l’obiettivo di semplificare le procedure e migliorare l’accesso ai diritti da parte dei cittadini.
Le principali novità: In base agli atti applicativi dell’INPS (tra cui il Messaggio n. 4014/2024), è stato introdotto un nuovo sistema in cui:
il certificato medico introduttivo, trasmesso telematicamente dal medico certificatore, assume un ruolo centrale;
è il medico a dare avvio alla procedura di riconoscimento dell’invalidità civile;
la valutazione viene progressivamente accentrata in capo all’INPS.
Entrata in vigore della nuova modalità Dopo una fase sperimentale avviata nel 2025, la nuova procedura è stata estesa dal 1° marzo 2026 a 60 province italiane, tra cui Milano, Roma, Torino, Napoli e Palermo.
Obiettivi della riforma:
ridurre gli adempimenti burocratici a carico del cittadino;
semplificare l’accesso alle prestazioni;
rendere più uniforme e rapido il processo di accertamento.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’INPS o contattare l’Associazione.