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Domande frequenti
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Domande frequenti

LE DOMANDE DEL PAZIENTE

  • .Buongiorno, a mio fratello hanno riconosciuto questi codici 021.428 e 0A02.414. Cosa significano? Credo siano esenzioni, nel dettaglio quali sono? Ringrazio e certo del Vs interessamento, cordiali saluti

    Gent.mo Sig.****,

    La ringraziamo innanzitutto di averci contattato nuovamente.

    Per quanto riguarda la Sua richiesta, sulla base dell'Allegato n. 8 del DPCM 12/01/2017 ("Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502"), pubblicato in GU il 18/03/2017, Serie Generale n. 65, Supplemento Ordinario n. 15, i codici indicati hanno il seguente significato:

    codice 021.428 INSUFFICIENZA CARDIACA (N.Y.H.A. classe III e IV)

    codice 0A02.414 AFFEZIONI DEL SISTEMA CIRCOLATORIO (escluso: 453.0 sindrome di Budd-Chiari)

    Il codice 021.428 riconosce dunque che suo fratello ha una condizione cronica ed invalidante.

    Con il codice 0A02.414 ha diritto all'esenzione una volta l'anno dalla partecipazione al costo delle prestazioni elencate a pagina 278 e 279 dell'Allegato 8 del DPCM 12/01/2017 (vedi file allegato).

    Per alcune prestazioni ha anche diritto ad un tempo massimo di attesa se prenota con il CUP e se il medico in base in prescrizione segna l'urgenza, come stabilito dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) attualmente in vigore, per esempio per

    Elettrocardiogramma 89.52

    Ecocolordoppler dei vasi periferici 88.77.2

    Elettrocardiogramma dinamico (Holter) 89.50

    Elettrocardiogramma da sforzo 89.41

    Inviti suo fratello a rivolgersi al proprio medico di base e/o al cardiologo di fiducia per pianificare visite e controlli nei tempi e nei modi che riterranno opportuni.

    Sperando di esserVi stati utili, cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti

  • Salve, mio papà è stato operato di sost. valvola aortica 6 mesi fa. Ha una FE del 30%. Da circa 3 giorni ha una pressione più bassa del solito

    Gent.ma Sig.ra****,

    Crisi ipotensive associate a episodi sincopali rientrano nel corteo sintomatologico della insufficienza/stenosi aortica prima dell'intervento. Non si dovrebbero verificare dopo l' intervento. Si dovrebbe anche verificare il grado di ipotensione attuale e la sintomatologia associata. Nel caso specifico è presente anche un quadro di insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione. Pertanto, si dovrebbe indagare sull'attuale terapia assunta. Questi quadri di scompenso talvolta possono associarsi a pressione arteriosa ridotta. Pertanto, consigliamo di parlarne con il suo medico curante.

    Sperando di esserLe stati utili, cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti

  • Buongiorno, mia madre **** con una storia di ipertensione arteriosa essenziale e fibrillazione atriale permanente. ha impiantato di recente un pace- maker monocamerale e scompensata di recente. dopo tentativi con diversi beta bloccanti( cordarone, lopressor, dilatrent) siamo riusciti associando al dilatrent il lanoxin 0,125mg a ridurre la frequenza , ed anche la situazione cardiaca risulta migliorata. L’esame della digossinemia è nei limiti terapeutici, siccome ha una cardiopatia ipertrofica , mi si dice di sospendere il lanoxin e di darlo solo se la frequenza dovesse peggiorare, ho qualche dubbio. lei prende dilatrenta 25 due volte al di il lanoxin il lasix 25mg e aldomet 250mg tre volte al di per l ipertensione oltre alla terapia anticoagulante con i nao grazie attendo risposta

    In termini generici la digitale è seriamente sconsigliata nella cardiopatia ipertrofica. Bisognerebbe valutare il grado di ipertrofia e se siamo di fonte a una cardiopatia ipertrofia ostruttiva per poter valutare se è in grado di tollerare il trattamento con digitale che comunque troverebbe una sua indicazione in caso di fibrillazione atriale associata. Del resto è difficile che la miocardiopatia ipertrofica non si associ alla fibrillazione atriale.

    Pertanto, si consiglia in termini generici di somministrarla con cautela se tollerata qualora il beta bloccante a dosi congrue non sia in grado di tenere sotto controllo il ritmo.

    Sperando di esserLe stati utili, cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti

  • Buongiorno a tutta l'associazione AISC ed al comitato medico. Scrivo per mia madre 88 enne. Ricoverata al momento in ospedale per grave versamento pleurico causato da scompenso cardiaco. In realtà è il secondo ricovero a distanza di pochi giorni. nel primo durato 30 giorni oltre il drenaggio del liquido pleurico effettuato nei primissimi giorni tramite toracentesi, poi ho avuto l'impressione che al reparto di pneumologia si siano limitati all'uso di diuretici e cortisonici, abbiano cioè trattato gli effetti dello scompenso e nulla si sia fatto per il cuore , la vera causa dei problemi di mamma. Difatti dopo pochi giorni dalle dimissioni siamo dovuti rientrare per grave difficolta respiratoria con aumento della pressione sempre per il riformarsi di liquido pleurico che abbiamo dovuto drenare per la seconda volta. Ora è in medicina 1 e spero che si prenda in considerazione una terapia di farmaci dedicati al cuore e la sua difficolta nel ventricolo sx. Ho letto dell'ultimo farmaco sacubritil/valsartan che ho anche indicato ai medici del reparto che stanno studiando il caso mi dicono che bisogna valutare in quanto puo causare ipertensione. |…|

    Risponde il Prof. Salvatore di Somma, Direttore del Comitato Scientifico AISC

    Gentile Sig.******

    la ringrazio per la sua domanda.

    Nel corso dello scompenso cardiaco ,soprattutto in fase acuta ,si può assistere alla formazione di versamento pleurico come conseguenza di un grave stato di congestione generalizzata (tipica dello scompenso) oppure come conseguenza di un processo primitivo polmonare che a sua volta peggiora la funzione cardiaca e quindi lo scompenso.

    In buona sostanza Cuore e polmone sono entrambi significativamente contemporaneamente implicati nello scompenso cardiaco i fase acuta in maniera reciproca.

    Dalle informazioni ricevute è difficile dire se nel caso di sua madre sia necessario usare o meno corticosteroidei in mancanza di obbiettività clinica e strumentale che immagino invece che i medici che hanno in cura sua madre stiano attentamente valutando e che possono meglio valutare.

    Per quel che riguarda invece l'uso del farmaco sacubritil/valsartan esso è indicato in soggetti con funzione del ventricolo sinistro molto depressa e non so se questo è il caso di sua madre perché sarebbe necessario avere i dati dell'ecocardiogramma. Comunque posso assicurarle che tale farmaco non determina ipertensione, come da lei riferito al contrario ..ipotensione....credo che ci sia in tal senso un errore di comunicazione.

    Sperando di esserle stato di aiuto, non esiti a ricontattarci per ulteriori necessità.

  • .Sono un portatore di ICD biventricol da circa 6 anni, volevo sapere i benefici in un cuore ingrossato affetto da scc , grazie saluti

    Gentile Sig.******

    I benefici di un dispositivo come quello da lei descritto ICD sono legati in caso di scompenso cardiaco alla prevenzione della morte improvvisa da aritmie pericolose come le tachicardie e le fibrillazioni ventricolari. Le consigliamo di controllare sempre il funzionamento del suo dispositivo presso il centro dove è stato impiantato.

    Non esiti a contattarci per ulteriori informazioni.

  • . Sono un vostro associato, con scompenso cardiaco, da circa 10 anni dovuto a infarto anterolaterale, FE attuale 34%, da circa sei mesi in cura con farmaco ****** prima 24-26 mg da due mesi passato a dosaggio 49-51 mg, il mio problema è che ho un NT-proBNP molto alto che nonostante l'aumento del dosaggio non tende a diminuire, attualmente 1700 , volevo chiedere come è possibile diminuire questo marcatore, o se ormai la situazione è compromessa , premetto che non ho gambe gonfie o tosse, in caso di sforzo fisico dolore alla bocca dello stomaco con senso di nausea, la mia eta' 53 anni |…|

    Risponde il Prof. Salvatore di Somma, Direttore del Comitato Scientifico AISC

    Gentile Sig.******

    Grazie della sua domanda.

    La riduzione del NTproBNP come risultato a conferma del raggiungimento di un buon risultato terapeutico nello scompenso cardiaco è sicuramente un target importante. Tuttavia ci sono alcune situazioni nelle quali tale obbiettivo non è ottenibile; non tanto e non solo perchè magari il risultato terapeutico non sia soddisfacente.. ma solo perchè il valore di tale biomarcatore è inficiato da altre patologie concomitanti quali la Fibrillazione atriale o la insufficienza renale.

    In tali situazioni la valutazione del valore del NTproBNP deve essere considerato con scetticismo.

    Nel suo caso appunto, la situazione clinica sembra buona ed accanirsi nella riduzione dell'NTproBNP potrebbe non essere necessario...(se presenti fattori confondenti sulla interpretazione del biomarcatore).

    Comunque ,alla luce delle mie considerazioni, sono sicuro che parlandone con gli stimati colleghi del centro che già la segue troveranno la soluzione migliore per lei.

    Sperando di esserle stato di aiuto, non esiti a ricontattarci.

  • .Con lo scompenso cardiaco ci sono rischi a fare una preparazione per la colonscopia con almeno quattro litri di liquidi?

    Risponde il Prof. Salvatore di Somma, Direttore del Comitato Scientifico AISC

    Gentile Sig.******

    Grazie della sua domanda.

    Gent.mo Sig.****, Purtroppo sì. Introitare rapidamente 4 l di liquido può essere pericoloso. Tuttavia già da tempo si usano altri tipi di lassativi che necessitano molto meno liquidi. Deve farlo presente al servizio di radiologia che lo ha preso in carico, così che possano indicarle una diversa preparazione, in base a quello che loro preferiscono".

    Sperando di esserLe stati utili, cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti

  • Buongiorno, mia madre **** con una storia di ipertensione arteriosa essenziale e fibrillazione atriale permanente. ha impiantato di recente un pace- maker monocamerale e scompensata di recente. dopo tentativi con diversi beta bloccanti( cordarone, lopressor, dilatrent) siamo riusciti associando al dilatrent il lanoxin 0,125mg a ridurre la frequenza , ed anche la situazione cardiaca risulta migliorata. L’esame della digossinemia è nei limiti terapeutici, siccome ha una cardiopatia ipertrofica , mi si dice di sospendere il lanoxin e di darlo solo se la frequenza dovesse peggiorare, ho qualche dubbio. lei prende dilatrenta 25 due volte al di il lanoxin il lasix 25mg e aldomet 250mg tre volte al di per l ipertensione oltre alla terapia anticoagulante con i nao grazie attendo risposta

    Grazie della sua domanda.

    Risponde il ns. Comitato Scientifico AISC

    Gentile Sig.******

    In termini generici la digitale è seriamente sconsigliata nella cardiopatia ipertrofica. Bisognerebbe valutare il grado di ipertrofia e se siamo di fonte a una cardiopatia ipertrofia ostruttiva per poter valutare se è in grado di tollerare il trattamento con digitale che comunque troverebbe una sua indicazione in caso di fibrillazione atriale associata. Del resto è difficile che la miocardiopatia ipertrofica non si associ alla fibrillazione atriale.

    Pertanto, si consiglia in termini generici di somministrarla con cautela se tollerata qualora il beta bloccante a dosi congrue non sia in grado di tenere sotto controllo il ritmo.

    Sperando di esserLe stati utili, cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti

  • Sono portatrice di pacemaker dall'anno 2008, mastectomia seno sinistro anno 2013, età 65 anni, invalidità al 67%, posso richiedere il contrassegno invalidi? All' Asl di residenza a cui ho fatto la richiesta, mi hanno detto che non avevo diritto sono stata trattata come una mistificatrice, non meritavo di essere trattata tale. La mia dignità di persona e di portatrice di pacemaker, è stata offesa e umiliata. Non ho avuto episodi di scompenso cardiaco ma di arresto cardiaco di 3° Bav , è la stessa cosa? Scusate dunque la mia incompetenza al riguardo. Grazie dell'attenzione che vorrete prestarmi, Vi saluto cordialmente

    Risponde il comitato scientifico

    Gentile Sig.ra ******

    Grazie della sua domanda.

    Il contrassegno può/ deve essere richiesto al servizio di medicina legale della asl di residenza prendendo appuntamento con il medico dedicato a questo servizio; il medico prescriverà accertamenti specialistici rapportabili alle patologie del paziente, nel Suo caso visita cardiologica e visita oncologica da eseguire in struttura pubblica. Con la/le certificazioni richieste si tornerà dal medico legale prescrittore che deciderà o meno per il rilascio del contrassegno. Non esistono altre procedure. Altre procedure e maleducazione fanno purtroppo parte dell' incompetenza e del malcostume di alcuni operatori di ogni settore. Nessuno può avocarsi il diritto di emanare un giudizio di appropriatezza senza visitare il richiedente. Pertanto, potrà esplicitare quanto accaduto scrivendo all'Urp( ufficio relazioni pubbliche) della propria Asl. Per quanta riguarda la Sua patologia, lo scompenso cardiaco ed l’arresto cardiaco da bav terzo grado non sono sinonimi poiché sono due patologie distinte. Sperando di esserLe stati utili, cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti

    Comunque ,alla luce delle mie considerazioni, sono sicuro che parlandone con gli stimati colleghi del centro che già la segue troveranno la soluzione migliore per lei.

    Sperando di esserle stato di aiuto, non esiti a ricontattarci.

  • Volevo sapere i benefici di Entresto sul cuore e sulla FE. Io lo uso da circa un mese 24 - 26 mg

    Risponde il Prof. Salvatore di Somma, Direttore del Comitato Scientifico AISC

    Gentile Sig.******

    Grazie della sua domanda.

    I Benefici in pazienti che assumono terapia con Entresto sono stati evidenziati in un importante studio internazionale dove tale farmaco è stato confrontato con Enalapril, un altro farmaco usato da molti anni con successo per l'insufficienza cardiaca. I pazienti che hanno partecipato allo studio erano affetti da insufficienza cardiaca cronica con sintomi manifesti della malattia e ridotta frazione di eiezione del ventricolo sinistro del cuore. Nel gruppo trattato con Entresto, il 21,8 % dei pazienti è deceduto per problemi cardiaci e circolatori oppure è stato ospedalizzato per insufficienza cardiaca rispetto al 26,5 % (1 117 su 4 212) dei pazienti trattati con Enalapril. Durante tale periodo hanno assunto il medicinale mediamente per circa 24 mesi.

    Quindi è evidente che l'uso di Entresto si può associare ad aumento della sopravvivenza in pazienti con scompenso cardiaco cronico con frazione di eiezione ridotta ed ad una riduzione degli eventi acuti di scompenso di cuore.

    Dallo studio si evince anche che bisogna assumere il farmaco almeno per 24 mesi e comunque probabilmente finché è possibile,sempre monitorandone gli effetti tramite controlli periodici con il Cardiologo/Medico curante che la invitiamo a rispettare sempre.

CONTATTI

AISC Associazione Italiana Scompensati Cardiaci
Telefono: +39 3387473575 – 06 54220296
Fax 06 99 36 76 13
Email: segreteria@associazioneaisc.org

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